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laiko
Iscritto: 06 Apr 2005 Messaggi: 231 Località di residenza: ron
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Inviato: Dom 21 Mar, 2010 19:53 Oggetto: Dedichiamo una via a Custoza e Lissa |
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Due eventi ignorati dalla storia ufficiale. In uno scenario partorito da da una fitta serie di schermaglie diplomatiche, che coinvolse ignari popoli su stati sovrani, la milizia e la marina Austro Veneta, sempre in inferiorità numerica e di armamenti, respinge su terra e su mare gli attacchi delle truppe nemiche. Dedichiamo nel Veneto una strada, una piazza, alle vittorie Venete di Custoza e Lissa del 1866; dedichiamo il nostro impegno ad un futuro che preveda lo studio della nostra Storia Veneta, diritto inalienabile per un popolo che unico in europa ha vissuto un'indipendenza plurimillenaria.
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laiko
Iscritto: 06 Apr 2005 Messaggi: 231 Località di residenza: ron
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Inviato: Dom 18 Apr, 2010 14:01 Oggetto: |
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A Custoza durante le guerre di indipendenza -o più propriamente di espansione territoriale- furono combattute due battaglie, entrambe infauste per i Savoia e per le armi italiane.
La prima, combattuta il 23-24-25 Luglio 1848 fu decisiva per le sorti di quella guerra; l'esercito piemontese fu costretto a ripassare il Mincio e a ritirarsi fin sotto Milano.
La seconda ebbe inizio nelle prime ore del 24 Giugno 1866. L'esercito invasore comandato da Lamarmora, appena varcata la frontiera si scontrò con l'esercito Austriaco, composto perlopiù da soldati veneti ed ufficiali dell'ex patriziato veneto, agli ordini dell'Arciduca Alberto.
A dispetto dell'inferiorità numerica, di equipaggiamenti e di armamenti ancora una volta gli Austro Veneti ebbero la meglio sulle truppe italiane, disorganizzate ed alla mercé di ufficiali ambiziosi ed incapaci, e spesso in conflitto tra loro.
Nonostante la vittoria, Vienna fu costretta a domandare la pace in seguito alla sconfitta nella battaglia di Sadowa in cui i Prussiani, alleati dell'Italia, sbaragliarono gli austriaci.
Ma il neonascendo stato Sabaudo considerò umiliante vedersi consegnare il Veneto dalla Prussia anziché conquistarselo sul campo, e l’ammiraglio Persano fu incaricato di entrare in azione con le sue corazzate per sgominare la marina austro veneta riscattando così lo smacco di Custoza..
La mattina del 20 Luglio 1866, dopo averne attaccato i giorni precedenti le opere, le 12 corazzate e le 9 navi di legno di Persano si avvicinano alle coste dell’isola di Lissa, difesa da 7 corazzate e 11 navi di legno austro venete agli ordini dell'ammiraglio Tegetthoff.
La Marina italiana aveva altresì su quella Austriaca una superiorità numerica di circa il 60 per cento negli equipaggi e di circa il 30 per cento negli ufficiali. Ma il personale proveniva da entità diverse e risentiva del regionalismo ed ancora delle ambizioni degli ufficiali talvolta profondamente ostili tra loro.
L'abilità di Tegetthoff e dei suoi marinai ebbe inevitabilmente la meglio e la battaglia culminò con l'affondamento dell'ammiraglia Re d'Italia, speronata dalla Ferdinand Max timonata da Vincenzo Vianello da Pellestrina, detto "El Graton".
Alcune enciclopedie scolastiche nel tentativo di pareggiare le forze in campo attribuiscono un numero di navi in legno doppio per la flotta austriaca, ma sembra che la tendenza, a dispetto pure dei dati forniti dalle enciclopedie in rete sia quella di ridimensionare l'entità della battaglia.
Da una pubblicazione della professoressa Ritter, si eviince che -fermo restando il numero delle corazzate- gli austriaci avrebbero disposto di 20 legni,tra cui la Novara,non a piena efficienza in quanto sabotata dai servizi segreti italiani; l'Italia pure di altri 20 legni,più un monitore, più naviglio inferiore in numero sconosciuto.
Secondo la stessa fonte Tegetthoff si avvalse della collaborazione di alcuni comandanti italiani, tra cui un collaboratore personale napoletano.
Alla faccia dell'unitarismo risorgimentale. _________________ .
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laiko
Iscritto: 06 Apr 2005 Messaggi: 231 Località di residenza: ron
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Inviato: Ven 23 Lug, 2010 18:05 Oggetto: |
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La battaglia di Lissa in un monumento a Vienna (Il Tempo 19 lug)
lunedì 19 luglio 2010
Gabriele d'Annunzio la sminuì come «gloriuzza di Lissa», gli austriaci la celebrarono come la battaglia in cui «uomini di ferro su navi di legno sconfissero uomini di legno su navi di ferro; nel 1866 fu uno shock collettivo nel fragilissimo Regno d'Italia (tanto che in un primo tempo si spacciò per vittoria una sconfitta amarissima), oggi frotte di turisti partono da Pescara per la dirimpettaia isola croata di Vis ignorando che è la Lissa dello scontro navale della terza guerra d'indipendenza.
Il sindaco Pasquale Cordoma e l'assessore alle Finanze Emidio Di Felice saranno ospiti, con l'Associazione nazionale marinai d'Italia di Montesilvano, del Governo austriaco per l'inaugurazione a Vienna del monumento "Amicizia sul mare", prevista per domani in occasione del 144° anniversario della battaglia di Lissa.
La moderna flotta italiana alla guida dell'ammiraglio Giuseppe Persano (poi processato e degradato) doveva estromettere quella del collega asburgico Wilhelm von Tegetthof dall'Adriatico. Fu un disastro, con le corazzate Palestro e Re d'Italia colate a picco. Il nerbo della marina austriaca era formata da veneti, friulani, istriani, dalmati: gli ordini erano dati in veneto (lingua che Tegetthof aveva imparato) e la vittoria venne salutata con gli hurrà a San Marco (anche se i croati forniscon un'altra versione).
Il monumento che sarà inaugurato domani a Vienna è formato da un delfino in bronzo, un'ancora e una targa, ed è identico a quello che sorge nel Parco Guy Moll di Villa Carmine; verrà posizionato sulle rive del Danubio presso il Comando della Polizia. È stato donato alla Municipalità di Vienna dall'Anmi di Montesilvano. Alla cerimonia interverranno autorità civili, militari e religiose al più alto livello di Italia e Austrria, nonché rappresentanti delle ambasciate di Russia, Cina, Corea del Sud, Giappone, Ungheria, Polonia, Cecoslovacchia, Romania, Germania, Francia, Croazia, Spagna e addetti militari accreditati presso La Repubblica austriaca.
Ci saranno anche le associazioni dei marinai d'Europa con il presidente internazionale ammiraglio Sir John McAnally. Nella serata del 20 luglio si svolgerà presso l'Accademia militare un simposio sulla battaglia navale di Lissa del 1866 e si confronteranno per l'Austria il generale Bruno Dobric, Dieter Winkler, Christoph Haschek e per l'Italia Angelo Jori, presidente Anmi di Montesilvano. La delegazione dei marinai di Montesilvano, il sindaco Cordoma e l'assessore Di Felice saranno ospiti dell'Accademia Militare di Vienna per tutta la manifestazione. _________________ .
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